10 modi non (troppo) convenzionali di visitare Lisbona

  1. Camminando, che è più faticoso che sui tram storici perché Lisbona è tutta colline e sali-scendi, ma almeno quando ti capita puoi deviare anche solo per un momento e curiosare dentro un cortile nascosto e questo è quello che potresti vedere: IMG_0680
  2. Abbracciandola con gli occhi mentre bevi una copa direttamente dal terrace bar di un hotel del Barrio Alto, noi eravamo stati qui. Oppure dalla terrazza di sconosciuti se sei così sfrontato da chiedere il permesso ed intrufolarti: che sia sul Barrio Alto, illuminata dalla languida luce del tramonto oceanico, è comunque indispensabile. A mal parata, i Miradouros son gratis, eh! IMGP5055
  3. Rubando un passaggio a funicolari o elevadores, perché ok camminare ma con tutte quelle scale l’infarto è dietro l’angolo, anche se segui una dieta vegano-crudista. IMGP5047
  4. Attraversando il vecchio fiume Tago su uno dei traghettini di linea in modo da sentirti come Jeremy Irons in Treno di Notte per Lisbona, quando va a trovare lo zio dell’oculista della quale si è invaghito dopo 3 minuti netti di visita. Se non sei fan di Treno di Notte per Lisbona, e lo capisco perché l’avremo visto in 3, la navigazione è comunque ripagata dalla vista su Torre di Belém, Mosteiros de Jerónimos e Padrão dos Descobrimientos. 
    IMG_0698
    Mosteiros de Jerónimos

    Se però ti viene un languorino che neanche un Ferrero Rocher riesce a tappare, tocca tornarci a Belém e assaggiare uno de los Pasteis de Nata che preparano all’Antiga Confeitaria de Belém.

  5. Con un tuffo metaforico nell’Oceanario tra lontre marine, pinguini e squali. A guardar bene qualcuno però l’ha presa in parola questa storia del tuffo e ha disseminato opere d’arte legate all’interazione tra uomo e acqua per tutto il Parque das Naçóes: sì, ci sono anche statue di belle ragazze nude che un po’ si immergono e un po’ no. IMGP5044
  6. Alla caccia delle opere di Street Art della città, ricordandoti che scrivere ”Juve merda” con il pennarello nero sulle facciate multicolore della città non è considerata espressione artistica. Quindi mani in tasca e camminare!
  7. Facendoti guidare dal naso e dal profumo di lillà perché senza ombra di dubbio ti porterà qui: IMG_0679
  8. Mangiando pesce in scatola, sgombro, tonno, baccalao, scegli tu! L’importante è che il packaging sia questo:
  9. Inseguendo le stranezze e i controsensi che per caso ti passano vicino, come una chiesa in cui cresce l’erba sul pavimento e dal tetto entra il blu del cielo;

    o castelli che da lontano sembrano antichi, da vicino sembrano un cartone animato, da dentro capisci che sono davvero antichi e quello stile fumettoso è stato partorito da una mente folle.

  10. Scappando verso il punto più occidentale d’Europa, Cabo de Roca, in attesa di una nave che ti porti verso il Nuovo Mondo: aspetterai parecchio perché navi da qui non ne sono mai partite, ma non so perché è la prima cosa che pensi quando, dopo la prima foto di rito di fianco al cartello delle indicazioni, ti perdi a guardare l’oceano che anche se infinito non è, a te sembra così.IMGP5021

Scheda del viaggio

Quando: Giugno 2012

Durata: 4 giorni

Con chi: Marco

Guida: Lonely Planet

Lettura: Portugal – Cyril Pedrosa

 

 

 

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