Quando le verdure non sono un contorno

Gado Gado

É una delle cucine più varie e ricche del mondo, un po’ per la diversità del territorio – il Paese è composto da talmente tante isole che non ci si riesce a mettere d’accordo sul numero ufficiale – e sopratutto perché la popolazione è composta da più di 300 gruppi etnici. Parliamo dell’Indonesia, che grazie a questa strana conformazione territoriale ha una cucina talmente varia che è quasi impossibile mangiare gli stessi piatti in tutto il Paese.

Ogni regione ha la sua tradizione: ad esempio la cucina di Sumatra ha caratteristiche mediorientali e indiane mentre la gastronomia di Giava è per lo più indigena con influenze cinesi. I piatti dell’est, invece, assomigliano a quelli polinesiani. Immaginatevi la quantità e la miscela di sapori: speziato, salato, fruttato, dolce, fritto e chi più ne ha più ne metta! L’Indonesia accontenta carnivori, vegani, vegetariani, crudisti e.. sì anche noi celiaci! 

Nonostante tutto questo caos culinario ci sono dei piatti cardine della gastronomia nazionale: Nasi Goreng (riso saltato), Gado Gado (mix di verdure), Satay (spiedini di carne marinata) e Soto (minestra di carne e verdura).

Dato che siamo in primavera inoltrata e ci avviamo verso la bella stagione di insalate di riso, capresi e niçoise, il piatto che vi ho preparato oggi è il più ricco di colori e profumi, e si può mangiare sia caldo che freddo: signore e signori ecco a voi il Gado Gado!

Letteralmente significa “miscuglio” ed è uno dei piatti più diffusi della cucina indonesiana. Non è un contorno; non è una insalatona. Ma allora cos’è? Semplice, un delizioso mix di verdure condite con una salsa di arachidi. 

Se state già pianificando un vacanza in Indonesia, avrete l’imbarazzo della scelta talmente tante sono le versioni di Gado Gado che potrete assaggiare; alcune si differenziano per gli ingredienti – diversi per stagionalità o per località – altri per il  condimento o per il modo in cui vengono preparati. Ad esempio il Gado-Gado Boplo, che va per la maggiore a Giacarta, è condito con una salsina di anacardi. Invece il Gado Gado Siram, la variante più diffusa, prevede un condimento fatto con le arachidi.

Questo piatto é un’ottima combinazione di nutritivi adatto anche per chi segue una dieta vegetariana e senza glutine: tofu e uova forniscono le proteine, le patate i carboidrati e i vegetali le fibre! 

Pronti per la mia la mia versione di Gado Gado? Eccola qui.

Ingredienti per 4 persone

Per l’insalata

4 patate medie bollite

3/4 uova sodeverdure

250 gr di tofu al naturale tagliato a cubetti 

1/2 cetriolo

150 gr di germogli di soia

6 foglie grosse di insalata

300 gr di cavolfiore bollito

200 gr di fagiolini lessi

2 carote tagliate a julienne

Per la salsa

150 gr di arachidi tostatisalse

100 gr di latte di cocco

1 lime/ limone spremuto

2 cucchiaini di salsa di pesce             

4 cucchiaini di salsa di soia

1 cucchiaino di zucchero di canna

1 dente d’aglio

Preparazione

Bollite o cuocete al vapore le patate, le uova, i fagiolini, il cavolfiore e una parte dei germogli di soia.

Scaldate in una padella un po’ d’olio di semi e friggete il tofu affinché rimanga croccante ma attenzione a non bruciarlo!

Una volta cotte, tagliate in quattro le patate e le uova; tagliate a julienne le carote e a rondelle non troppo spesse il cetriolo.

In una padella abbrustolite gli arachidi assieme allo spicchio d’aglio, la salsa di soia, la salsa di pesce, lo zucchero ed infine aggiungete il latte di cocco. Se vi piace il piccante potete anche aggiungere un po’ di peperoncino fresco.

Lasciate raffreddare, aggiungete il succo del lìme o del limone, assaggiando per controllare l’acidità. Frullate fino ad ottenere la salsina: se la consistenza è troppo asciutta potete aggiungere ancora del latte di cocco o dell’acqua tiepida per diluire.

Unite tutti gli ingredienti sia quelli crudi, non dimenticate i germogli di soia che avevamo lasciato da parte all’inizio della preparazione, sia quelli cotti e condite il tutto con la salsina di arachidi. Per dare un po’ più di croccantezza potete aggiungere della cipolla fritta: quella che trovate all’ Ikea é ottima, se non avete problemi con il glutine, altrimenti potete friggerla voi.

Un saluto dalla Li/z/etta e alla prossima ricetta ;D

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