Messico – Chiapas e Yucatán

IMGP7116

Questo è stato un viaggio di avvicinamento. Avvicinamento al continente sud-americano, dove non avevamo mai messo piede prima, e a un Paese, il Messico, che più di ogni altro, nelle nostre menti di italiani post-Puerto Escondido, si identifica con la ricerca della libertà, la scoperta di una vita radicalmente nuova, scandita da ritmi più umani. Ma soprattutto con il raggiungimento di quella consapevolezza profonda che ci aiuta a stabilire cosa è veramente importante per noi stessi, al di là di ogni aspettativa sociale.

Avvicinamento, dunque. Perché, ovviamente, nelle nostre 2 misere settimane di vacanza non abbiamo avuto nessuna illuminazione trascendentale riguardo questi temi così profondi; non abbiamo fatto in tempo! Eravamo troppo presi dalle faticosissime scarpinate per raggiungere le vette dei templi Maya disseminati nella giungla messicana al confine con il Guatemala. O dalle traversate al cardiopalma del Cañon del Sumidero, dove gli alligatori affamati, sempre allerta nelle profondità delle acque melmose, non aspettavano altro che il passo falso di qualche incauto turista. Oppure ancora, dalle discese nelle profondità di caverne buie, tagliate solo da sottili lame di luce, dove poterci rinfrescare tra le acque limpide dei cenotes sotterraei. Il tutto intervallato da lunghi spostamenti in aereo, autobus e traghetto, che ci hanno portato da Città del Messico fino a Isla Mujeres, passando per il Chiapas e lo Yucatán. Trovate la mappa dell’itinerario di viaggio qui.

Molto ancora ci sarebbe piaciuto vedere, da Puebla nel Nord del Paese, che si dice sia la cittadina da dove vengono tutti i cuochi messicani degli Stati Uniti, a Oaxaca, la capitale gastronomica del Messico, fino a Puerto Escondido, perché no, e a Boca del Cielo, località ancora più sperduta e incontaminata della costa pacifica messicana, destinazione dei protagonisti del film Y tu mamá, también di Alfonso Cuarón.

Ma come dicevo, questo è stato solo un avvicinamento.

Forse la prossima volta, percorrendo una strada polverosa che taglia il deserto messicano in direzione oceano Pacifico, saremo colti da quell’illuminazione profonda che fa vacillare le certezze e fa rimettere in discussione tutta la vita e che il Messico, grande Paese di frontiera, di conquista, dovrebbe ispirare.

Scheda del Viaggio

Quando: Aprile 2014

Durata: 2 settimane

Con chi: Marco, Sara e Luigi

Guida: Lonely Planet

Moneta: Peso Messicano

Film: Y tu mamá, también

Must see: Cañon del Sumidero, Chichen Itza, Cenotes, Isla Mujeres

Accessori indispensabili: pantaloni accorciabili; cappello a tesa larga e spirito d’avventura

Post collegati: Messico #1 – TBD; Messico #2 – TBD; Messico #3 – TBD; Messico #4 – TBD

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...